Generatore di nomi romani
Nomi romani nell’ordine corretto: praenomen, nomen gentilicium e cognomen, costruiti da elementi latini genuini con i loro significati.
I nomi sono in inglese: è la tradizione da cui viene questo genere. Sotto ogni nome trovi il significato di ciascun elemento in italiano.
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Nomi maschili e femminili di romani, ciascuno abbinato a un cognome di romani, con il significato di ogni elemento.
- Tiberius Fulvius Modestatus
Tiberius uomo del Tevere + Fulvius fulvo
Modest il misurato + atus portatore
il misurato e portatore
- Aemilia Longina Placilis
Aemilia tenacia + Longina statura alta
Plac calma + ilis il capace
calma e il capace
- Tertius Decius Longellus
Tertius il terzo + Decius il decimo
Long statura alta + ellus il piccolino
statura alta e il piccolino
- Rutilia Fusca Modestoria
Rutilia colore rossiccio + Fusca oscurità
Modest il misurato + oria artefice
il misurato e artefice
- Septimus Aelius Barbensis
Septimus il settimo + Aelius appartenenza al sole
Barb il barbuto + ensis il nativo
il barbuto e il nativo
- Rutilia Justa Lentata
Rutilia colore rossiccio + Justa dirittura
Lent lentezza + ata portatore
lentezza e portatore
- Marcellus Quinctius Rufillus
Marcellus il giovane Marco + Quinctius il quinto
Ruf rosso + illus piccino
rosso e piccino
- Fulvia Pulchra Modesta
Fulvia fulvo + Pulchra avvenenza
Modest il misurato + a uno
il misurato e uno
- Salvius Opimius Severulus
Salvius sicurezza + Opimius ricchezza
Sever severità + ulus il piccolino
severità e il piccolino
- Porcia Clemens Celsatica
Porcia porcaro + Clemens animo pietoso
Cels sublimità + atica ceppo
sublimità e ceppo
- Manius Junius Caticus
Manius il nato al mattino + Junius discendenza di Giunone
Cat accortezza + icus specie
accortezza e specie
- Domitia Magna Verata
Domitia il domato + Magna grandezza
Ver autenticità + ata portatore
autenticità e portatore
- Tertius Varius Crassillus
Tertius il terzo + Varius chiazzatura
Crass grossezza + illus piccino
grossezza e piccino
- Servilia Fusca Albicula
Servilia conservazione + Fusca oscurità
Alb bianco + icula il minimo
bianco e il minimo
- Vopiscus Flavius Vitalaticus
Vopiscus gemello superstite + Flavius biondo
Vital vivacità + aticus ceppo
vivacità e ceppo
- Rutilia Septima Nasilis
Rutilia colore rossiccio + Septima il settimo
Nas il nasuto + ilis il capace
il nasuto e il capace
- Victor Fonteius Probosus
Victor vincitore + Fonteius stirpe della fonte
Prob dirittura + osus il ricolmo
dirittura e il ricolmo
- Fabia Marcella Albensis
Fabia fava + Marcella devozione a Marte
Alb bianco + ensis il nativo
bianco e il nativo
- Faustus Nautius Priscaticus
Faustus sorte propizia + Nautius marinaio
Prisc vetustà + aticus ceppo
vetustà e ceppo
- Plautia Quinta Gratella
Plautia piede piatto + Quinta il quinto
Grat gradevolezza + ella il piccolino
gradevolezza e il piccolino
- Septimus Ovidius Curticus
Septimus il settimo + Ovidius allevatore di pecore
Curt brevità + icus specie
brevità e specie
- Aemilia Priscilla Aurida
Aemilia tenacia + Priscilla usanza antica
Aur doratura + ida benevolenza
doratura e benevolenza
- Verus Annius Severorius
Verus veridicità + Annius corso dell’anno
Sever severità + orius artefice
severità e artefice
- Aurelia Maxima Probina
Aurelia color d’oro + Maxima il massimo
Prob dirittura + ina discendente
dirittura e discendente
Ti serve un nome che voglia dire qualcosa di preciso? Costruiscilo dal suo significato.
Come si costruiscono i nomi romani
¶Un cittadino romano portava tre nomi. Prima il praenomen, un nome personale preso da un repertorio di appena una ventina: Marcus, Lucius, Gaius, Quintus, Sextus, abbreviati per iscritto in M., L., C. perché li conoscevano tutti. Poi il nomen gentilicium, il nome della gens, che finisce in ius: Tullius, Aemilius, Cornelius. Infine il cognomen, nato come soprannome di un ramo. Marcus Tullius Cicero è Marco, dei Tullii, il cece.
I cognomina sono brutali. Cicero è un cece, Naso un naso, Rufus rosso, Crassus grasso, Balbus un balbuziente, Caecus cieco, Brutus ottuso, Scaevola mancino. Sono nati come insulti di vicinato e si sono induriti nella parte più orgogliosa del nome, perché era il cognomen a distinguere un ramo da tutti gli altri di una gens vastissima. I romani più tardi aggiunsero un quarto nome, l’agnomen, per un’impresa: Scipione, il vincitore dell’Africa, divenne Scipio Africanus.
Le donne prendevano il nome dalla gens, non da sé stesse. Una figlia dei Julii era Julia, una figlia dei Cornelii Cornelia, e teneva quel nome per tutta la vita, matrimonio compreso. Le sorelle si distinguevano con Maior e Minor, la maggiore e la minore, oppure per numero: Tertia, Quintilla. Le desinenze concordano con il genere dappertutto, quindi un Severus genera una Severa, e un figlio adottivo prendeva la gens adottante aggiungendo anus al proprio vecchio nomen.
Altri nomi di romani
Nomi di romani — maschile
- Octavus Postumius Curtarius l’ottavo, il postumo
- Marcus Curtius Longitus devozione a Marte, l’accorciato
- Probus Valerius Magnarius onestà, vigoria
- Octavus Fabius Probio l’ottavo, fava
- Nonus Septimius Aurillus il nono, il settimo
- Felix Decius Aurius il fortunato, il decimo
- Marcellus Livius Barbidus il giovane Marco, tinta bluastra
- Opiter Domitius Curtitus l’erede del nonno, il domato
- Statius Vinicius Modestus costanza, uomo del vino
- Manius Veturius Gratio il nato al mattino, retaggio degli antichi
- Severus Octavius Magnio severità, l’ottavo
- Primus Curtius Priscensis il primo, l’accorciato
- Nero Marcius Rufio vigore, bellicosità
- Quartus Aelius Flavimus il quarto, appartenenza al sole
- Secundus Fulvius Modestius il secondo, fulvo
- Nonus Naevius Fusciculus il nono, neo sulla pelle
- Priscus Postumius Verensis tempi antichi, il postumo
- Decimus Septimius Rufulus il decimo, il settimo
Nomi di romani — femminile
- Nigidia Grata Probaria nero, gradevolezza
- Caelia Pia Magnoria volta celeste, osservanza
- Caesia Vera Vitalola grigioazzurro, veridicità
- Minucia Sabina Severoria minutezza, la sabina
- Septimia Prisca Verida il settimo, tempi antichi
- Aelia Prisca Celsida appartenenza al sole, tempi antichi
- Opimia Placida Aurita ricchezza, calma
- Julia Festa Blanda discendenza di Iulo, festività
- Silvia Pia Albola abitante della foresta, osservanza
- Nonia Justa Placida il nono, dirittura
- Plautia Pia Catola piede piatto, osservanza
- Manlia Constans Crassata discendenza di Manio, costanza
- Aquilia Tertia Celsilla aquila, il terzo
- Caelia Septima Fuscia volta celeste, il settimo
- Opimia Constans Fuscatica ricchezza, costanza
- Silvia Quinta Nasilla abitante della foresta, il quinto
- Furia Quarta Albola furore, il quarto
- Plautia Camilla Barbensis piede piatto, ministro dell’altare
Domande
Quali sono le tre parti di un nome romano?
Un nome romano antico ne ha tre: praenomen, nomen e cognomen. Il praenomen è il nome personale, scelto da una lista molto corta. Il nomen gentilicium nomina la gens, il clan allargato, e finisce sempre in ius. Il cognomen nomina il ramo al suo interno e di solito è nato come soprannome. Gaius Julius Caesar è Gaio, della gens Julia, del ramo dei Caesares.
Le donne romane avevano un nome proprio?
Di rado. Una donna era normalmente conosciuta con la forma femminile del nomen paterno, quindi ogni figlia dei Julii era Julia. Dove serviva più precisione, le famiglie usavano Maior e Minor per due sorelle, oppure le numeravano: Tertia, Quarta, Quintilla. Dalla tarda repubblica in poi le donne portarono sempre più spesso anche un cognomen, come Livia Drusilla.
Che cos’è un cognomen?
Il terzo nome, che marca un ramo della gens. Quasi tutti sono nati come descrizioni personali e sono rimasti attaccati alla famiglia: Rufus per i capelli rossi, Longus per la statura, Crassus per la corporatura, Cicero a quanto pare da un antenato con una verruca a forma di cece. Poiché si ereditavano, un romano di nome Calvus, cioè calvo, poteva benissimo non esserlo affatto.
Quali sono i nomi di famiglia romani più comuni?
Le grandi gentes sono Aemilius, Claudius, Cornelius, Fabius, Julius, Junius, Valerius, Sempronius, Licinius e Aurelius. Molte portano significati piani: Fabius dalla fava, Cornelius dal corno, Porcius dal maiale, Caecilius da caecus, cioè cieco, Flavius da flavus, biondo. La desinenza ius è il marchio della gens in sé.
Come costruisco un nome romano per un personaggio?
Prendi un praenomen, una gens e un cognomen, e tieni quell’ordine. Fa’ concordare il genere dappertutto: un uomo degli Aurelii con un soprannome severo è Marcus Aurelius Severus, e sua figlia è Aurelia Severa, perché la desinenza del cognomen passa da us ad a. I liberti prendevano praenomen e nomen di chi li aveva affrancati, tenendo il vecchio nome come cognomen.